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Inquinamento e traffico - Il 12 incontro Comune-Regione-ARPA per verifica delle iniziative
INQUINAMENTO E TRAFFICO -  Il 12 incontro Comune-Regione-ARPA per verifica delle iniziative

(05 MAG 2016)

Nonostante il miglioramento di alcuni parametri, che portano Palermo ad essere fra le grandi città aree metropolitane italiane con la qualità dell'aria migliore, i parametri rilevati dall'ARPA, l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente e dalla RAP continuano a destare preoccupazione, soprattutto per la concentrazione di alcuni agenti inquinanti gravemente dannosi per la salute, che nella nostra città sono spesso al di sopra dei limiti di legge.

Per questo motivo il prossimo 12 maggio si svolgerà un incontro promosso dalla Regione, con il Comune e l'ARPA, per fare il punto "sulle azioni già adottate o ancora da adottare" per il contrasto dell'inquinamento.

Infatti, nonostante il miglioramento complessivo dei parametri registrati dal 2001 ad oggi, molto lavoro resta da fare per ricondurre la qualità dell'aria entro i limiti di rispetto per la salute.

A destare maggiore preoccupazione è la concentrazione di PM10 e PM2,5, le cosiddette "polveri sottili" particolarmente pericolose per la salute dell'apparato respiratorio, e quella di biossido di azoto, agente inquinante con effetti irritanti delle mucose e dell'apparato respiratorio.

Per entrambi, in modo costante negli anni, nella nostra città si registra un superamento dei limiti di legge o una duratura permanenza entro la soglia di attenzione e pericolo.

Per quasi tutti gli inquinanti, il trasporto stradale, ed in particolare quello delle automobili e dei veicoli pesanti, è individuato dall'ARPA come la principale fonte di inquinamento, con una netta prevalenza dei motori diesel fra quelli che producono la maggiore quantità di elementi inquinanti.
Il traffico veicolare è infatti responsabile di percentuali che variano dal 10% degli ossidi di zolfo al 74% per gli ossidi di azoto.

Relativamente ai cosiddetti "gas serra", il biossido di carbonio e il protossido di azoto, il traffico stradale è responsabile rispettivamente del 58 e del 40 per cento, seguito dagli impianti combustibili per riscaldamento (rispettivamente il 30 e il 22 per cento).

Il dato storico (dal 2001 in poi) mostra inoltre che la progressiva introduzione dei veicoli rispettosi della normativa comunitaria (da Euro 1 a Euro 6) e l'introduzione di limitazioni all'uso di combustibili più inquinanti per le navi che sostano al porto e per i mezzi pesanti, ha portato ad avere un'aria migliore in città (con un costante calo degli inquinanti di circa l'1,5% annuo), ma la situazione si è oggi stabilizzata, presentando ancora notevoli criticità.

Proprio da qui nasce l'esigenza di interventi per la riduzione del traffico stradale, tanto che la stessa ARPA, arriva a proporre delle soluzioni di breve, medio e lungo termine legate alla forte limitazione del traffico veicolare, con il divieto assoluto di circolazione per i mezzi pesanti in alcune aree della città e, nel lungo termine, l'ampliamento delle Zone a traffico limitato.