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Strage di Ciaculli e piantumazione albero in memoria di Emanuele Basile

(30 GIU 2015)

"Non bisogna mai dimenticare il sacrificio di coloro che hanno combattuto con coraggio contro la criminalità organizzata. La terribile strage di Ciaculli scosse l'opinione pubblica e fu seguita da una denuncia del pastore valdese Valdo Panascia e, successivamente, da una pronta e forte presa di posizione del neo eletto Papa Paolo VI, le cui indicazioni pastorali, purtroppo, vennero disattese per anni della Chiesa locale. A distanza di 30 anni, grazie al magistero del cardinale Pappalardo e al sacrificio del beato Pino Puglisi, la Chiesa finalmente assunse posizioni di condanna contro la criminalità organizzata e si riscattò dal lungo silenzio".

È quanto ha affermato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che oggi, nel giorno del 52° anniversario, ha partecipato insieme al comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette, alla cerimonia in ricordo delle vittime dell'attentato mafioso di Ciaculli dove, il 30 giugno del 1963, persero la vita il tenente dei carabinieri Mario Malausa, i marescialli Silvio Corrao e Calogero Vaccaro, gli appuntati Eugenio Altomare e Marino Fardelli, il maresciallo dell'esercito Pasquale Nuccio e il soldato Giorgio Ciacci.

Successivamente il sindaco di Palermo ha partecipato, insieme all'assessore al Verde, Francesco Maria Raimomdo, e al comandante generale Del Sette, alla cerimonia di piantumazione di un albero in ricordo dell'ufficiale dei Carabinieri Emanuele Basile, barbaramente assassinato dalla mafia il 4 maggio del 1980. La cerimonia si è svolta presso il Giardino della Memoria di Ciaculli ed è stata promossa dal gruppo siciliano dell'Unione Cronisti Italiani e dall'Associazione Nazionale Magistrati.

"Questo è il nostro pantheon dedicato agli eroi che hanno combattuto con coraggio contro tutte le mafie - ha affermato Leoluca Orlando - è importante trasmettere alle nuove generazioni il ricordo di coloro che hanno sacrificato la propria vita a difesa della legalità. Oggi siamo qui per dire grazie al capitano Basile e a tutti i membri dell'Arma dei carabinieri che, ogni giorno, lavorano con impegno e dedizione nell'esclusivo interesse della collettività".